Black Haze Forum

Versione completa: Bad Day
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*Faith*

Che giorno era? Oh si, certo era Domenica.. Il giorno preferito dalle persone umane, ma perche? per quali motivi amano cosi tanto questo giorno?
Ok, i giovani ragazzi la amano perche non vanno a scuola e quindi possono dormire, la mattina, fino a tardi, gli adulti perche non vanno a lavorare e il resto? le persone che non fanno mai niente dal lunedi alla domenica perche la amano cosi tanto?
Forse perche si riuniscono con i loro amici, i loro parenti per passare una giornata tranquilla insieme alle persone piu care o forse perche semplicemente la domenica è il giorno dove non si possono udire ogni genere di suono come un clackson, urla di bambini, i fruttivendoli che urlano per far avvicinare le persone alla loro bancarella..
Ecco perche è amata molto la domenica perchè è un giorno di riposo per tutti.
Anche per Faith era un giorno di riposo; la domenica era l'unico giorno in cui non andava a caccia di qualche bella persona debole e indifesa da uccidere anche se comunque andare a caccia di umani non stancava cosi tanto, alla fine per Faith era un passatempo perche svolgendo questo "mestiere" lei non ricavava nessun profitto.
Pero infondo amava la domenica perche con il teletrasporto andava sempre a trovare la madre in Serbia che poverina era sempre da sola in quella immensa casa piena di camerieri, giardinieri e autisti che non le tengono compagnia.

Erano le 17:47, Faitn se n'era andata da poco da casa di sua madre, aveva passato con lei un tranquilla giornata, aveva mangiato fino a scoppiare e ora una passeggiata per le sperdute campagne fuori New York ci voleva.
Aveva piovuto da quelle parti, rendendo l'aria molto fredda, il cielo era pieno di nuvole grigi pronte a far scoppiare una nuovo temporale e magari pronto a far cadere qualche fiocco di neve rendendo l'aria ancor piu fredda di quella che era.
Con il suo teletrasporto si trovò,in meno di 2 secondi in una enorme campagna verde, dove c'era quell'erbetta verde, fresca, bagnata dalla pioggia che era caduta dal cielo..
Tirava anche un venticello e quell'erbetta umida si muoveva al ritmo del vento creando una coreografia spettacolare.
Anche le foglie, quelle piccole foglie degli alberi che stavano per cadere al suolo, si muovevano al ritmo del vento creando un leggero suono rilassante e anche loro,creando una spettacolare coreografia, come se quell'erbetta e quelle piccole foglie stessero danzando..
Ok, forse era un po esagerato, ma tutto questo era quello che pensava Faith, o forse che immaginava nella sua mente:lei aveva molto fantasia anzi amavama molto fantasticare su queste cose, le piaceva immaginare cio che piace a lei senza avere nessuno che provasse a giudicare i suoi piccoli e innocenti sogni..
In quel preciso istante si incominciò ad alzare un piccolo venticello, e delle piccole goccie incominciarono a scendere dal cielo..
Faith si infilò il cappuccio e corse verso una piccola casetta abbandonata che era prensente in quella sperduta campagna..
Trovò dentro questa casa una panchina e con molta eleganza si sedetta guardando le goccie che cadevano per terra, creando anche loro, un rilassante suono,un suono leggero e innocente..
Si allungo su quella panchina per rilassari e intanto sperava che la pioggia cessase di cadere perche se avrebbe continuato a piovere avrebbe fatto ancora piu freddo e sicuro Faith si sarebbe presa un raffreddore e magari anche la febbre da tenerla a letto per una settimana, lontana dalla sua caccia e da sua madre..
Cerco di coprirsi ogni minima parte del suo corpo, infilò le sue mani nella tasche del giubbino e tiro su, fino al collo, la cerniera del suo giubbino..
Forse un po si era incominciata a riscaldare, quel piccolo calore creò in lei una sonnolenza che le fece chiudere i suoi delicati occhi nel giro di qualche minuto..
Dormi circa un ora distesa su quella panchina: si sveglio con molta tanquillita, fece un piccolo sbadiglio, si strofinò gli occhi e rivolse il suo sguardo verso il paesaggio: aveva cessato di piovere.
Si alzò dalla panchina, sbadiglio di nuovo ma non sapendo che fare si risedette ansi si riallungò e intanto sperava che qualche umano sarebbe passato per li, cosi almeno Faith avrebbe potuto risucchiare l'anina di quella innocente persona indifesa..

°°Jessica°°

Un'intera mattinata a lavorare e il pomeriggio? Che avrei fatto?
Forse un pò di caccia ci voleva...non potevo certo trattenere la fame troppo a lungo, o avrei finito con il fare del male a qualcuno ad era l'ultima cosa che volevo.
Così una volta uscita da lavoro tornai a casa e mi andai a cambiare. Mi feci una bella doccia.
Sentire l'acqua bollente scorrere sul mio corpo altrettanto caldo mi rilassava molto, quasi come correre tra gli alberi di una foresta.
Ma di certo il secondo passatempo era il mio preferito.
Quando uscii dalla doccia mi avvolsi attorno un asciugamano e mi asciugai i capelli.
Mi diressi verso l'armadio e scelsi qualcosa da indossare. Presi un paio di pantaloncini di jeans, una canotta e delle scarpe da tennis. Delle cose semplici e non troppo ingombranti dato che li avrei dovuti portare tra i denti mentre andavo nella foresta.
Così mi trasformai e afferrai tutto tra le mie anormi fauci e scattai verso l'uscita che avevo aperto in precedenza.
Con il muso poi chiusi la porta e presi a correre tra gli alberi della piccola foresta nella quale era situata la mia casa.
Quella però non era la foresta dove ero solita cacciare..non vi erano molte specie di animali interessanti. Più che altro erano erbivori ed in quanto a sapore non avevano nulla a che fare con i carnivori.
Perciò continuai a correre il più veloce possibile, deviando gli alberi che mi si presentavano di fronte e sentendo l'aria fredda che si scontrava con il mio pelo bianco facendolo muovere.
Che sensazione magnifica!
Grazie ad i miei sensi sviluppati riuscivo a sentire odori e rumori che venivano da distanze molto grandi. Riuscivo a sentire in lontananza delle persone camminare, degli animali che brucavano l'erba...e mi accorsi anche che di lì a poco avrebbe iniziato a piovere. Gli animali lo percepivano ed io ero per metà lupa perciò ne ero capace anche io.
Ma non mi interessava poi molto, io non avevo problemi per questo. I licantropi non sentono freddo grazie all'alta temperatura del corpo, e di certo non rischiavo di ammalarmi. L'unico "problema" era il colore del mio pelo. Ero una lupa bianca e quando pioveva e a terra vi era il fango mi sporcavo sempre tutte le zampe e mi dava molto fastidio.
Ci tenevo molto al mio aspetto, contrariamente agli altri della mia razza che di solito erano molto grezzi.
Arrivai nella foresta e trovai una roccia. Poggiai lì i miei vestiti ed annusai l'aria. Vi scorsi una traccia, una scia. Sentivo del sangue pulsare a poca distanza da me: era un leone.
Bene...uno dei più grandi predatori e quindi un buon pasto.
Di certo non avrebbe avuto nessuna speranza contro di me. Ero più forte, più veloce e MOLTO più grande. Circa il doppio della sua statura.
Ebbene si, quando un lycan si trasforma duplica le sue dimensioni e delle volte anche più.
E' come trovarsi di fronte un lupo enorme, più alto di una persona e con le fauci lunghe quanto una sua mano.
Corsi in direzione di quell'animale e gli saltai addosso atterrandolo in un attimo. Lo azzannai ed iniziai a nutrirmi. Erano passati due giorni dalla mia ultima caccia e finalmente mi ero decisa a nutrirmi di nuovo.
Una volta finito avevo il muso sporco di sangue e mi diressi verso un piccolo torrente lì vicino.
Potevo sentire l'acqua scorrere e se non mi fossi lavata mi sarei ritrovata, nella forma umana, con tutto il sangue in faccia e non era un bello spettacolo.
Affondai il muso nell'acqua e quando mi rialzai scossi la testa per togliere le gocce d'acqua attaccate al muso.
Sentivo che stava per iniziare a piovere...meglio andare a riprendere i vestiti e trovare un riparo.
In un attimo fui davanti la roccia e riafferrai i vestiti. Subito iniziò a piovere e mi stavo iniziando a bagnare quando improvvisamente vidi una piccola rientranza nella roccia ed entrai lì...una piccola grotta, forse di qualche animale così rimasi trasformata e mi accucciai a terra, aspettando che smettesse di piovere.
Chiusi gli occhi e mi addormentai. Nel sonno sentii un rumore, qualcosa mi stava venendo contro.
Scattai in piedi: un orso era davanti a me. Ringhiai contro l'animale e questo, viste le dimensioni e la decisione che avevo, non potè fare altro che scappare via.
L'avrei dovuto mangiare? Probabilmente sì, ma mi ero appena nutrita e non avevo molta fame perciò decisi di risparmiarlo. In fondo aveva ragione ad arrabbiarsi, avevo occupato la sua grotta.
Mi stiracchiai le zampe e riafferrai i miei vestiti poggiati a terra. Fuori aveva smesso di piovere...
Così, ancora leggermente assonnata, ripresi a correre verso casa ma questa volta più lentamente.
Passai davanti ad una casa abbandonata e mi fermai di colpo lì davanti...qualcuno era al suo interno: un demone. Ero in grado di riconoscere chi avevo di fronte...Riuscivo a percepirlo dall'odore. Puzzava leggermente rispetto al normale odore umano.
Riniziò a piovere e non trovai altri nascondigli.

Dannazione ma proprio lì con un demone devo ripararmi?!

Pensai per poi correre contro la casa ed entrare buttando giu la porta...
Bhè di certo non potevo aprirla, ero pur sempre una lupa! Mi trovai di fronte a quella e dissi

Sono qui solo per ripararmi dalla pioggia, non ho intenzione di combattere sappilo da subito. Se avessi potuto avrei anche fatto a meno di entrare qui.

Si, poteva sentirmi. Questa era una delle qualità speciali che avevo preso quando avevo subito la trasformazione.
Riuscivo a far sentire quello che pensavo alle persone che avevo di fronte (ovviamente solo quello che volevo che sentissero e solo alla persona che volevo che lo sentisse).
Era molto utile, così quando volevo parlare con qualcuno non avevo bisogno di rischiare tornando umana. Potevo rimanere trasformata e in questo modo non essere indifesa.

*Faith*

Il gelo che era presente nell'aria incominciò ad attraversare il corpo di Faith creando dei piccoli brividini lungo la sua schiena, le sue braccia, le sue gambe, da tutte le parti.
Eh si, faceva abbastanza freddo, forse solo un licantropo non poteva sentire freddo grazie alla loro enorme pelliccia che tengono al caldo il loro corpo.
Purtroppo i demoni non avevano questa caratteristia, purtroppo il loro corpo era come quello di un semplice umano in certi aspetti, il demone a differenza degli umani era uno spirito insensibile, privo di ogni emozione o sentimento, non aveva pietà per nessuno e non si lasciava intimorire da nessuno al contrario degli umani che è come se avessero paura di tutto..
Forse l'unica cosa che avevano in comune un demone e un umano era il senso del tatto: tutti e due percepivano il freddo o il caldo in qualcunque situazione si trovino e in quel preciso momento Faith percepiva il freddo e lo percepiva anche bene tanto che incominciò a tremare.
Ma perche non si teletrasportava?Alla fine lei aveva questa possibilità, perche non sfruttarla?
Forse perchè aveva voglia di uccidere qualcuno, o forse perchè non ne aveva voglia..
Bhe neanche lei sapeva il motivo anzi questa domanda neanche le venne in mente rimase in quella casetta sperduta mentre fissava la pioggia cadere sul suolo sperando che cessasse di cadere evitando di creare quell'enerme freddo che faceva tremare il suo delicato corpo.
E ora che fare li tutta sola in quell'enorme campagna?
Mille cose le vennero in mente di fare ma nessuna fu approvata..
Infine stufa di stare allungata si alzò e andò a farsi un giro in quella casetta abbandonata dove, in quel momento, si stava riparando dalla pioggia.
Non fù molto difficile entrare perchè la porta d'ingressa era a terra: entrò nella prima stanza e rimanse un po scioccata a cio che si trovò davanti.
Era abbastanza malridotta, c'erano molti mattoni per terra ed era presenta anche tanta polvere.
C'erano pezzi di vetro provenienti dalla rottura del vetro delle finestre, c'erano anche dei pezzi di stofa probabilmente erano di qualche maglia o pantalone..
La prima cosa che le venne in mente: ma chi abitava qui che fine ha fatto?
Sembrava che in quella casa fosse avvenuta una grande discussione tanto da creare tutta questa confusione e a causa di ciò fu abbandonata e affidata nelle mani della natura.
Continuò a camminare e a guardarsi intorno, sopra quei sporchi muri c'erano ancora appesi dei quadri ma anche loro era in situazioni drastiche;poco dopo si trovò difronte a una scalinata non le sembrava molto solide ma volle salire lo stesso per vedere cosa ci fosse sopra ma appena mise il suo piede sul primo scalino avvertiuna presenza: qualcosa o qualcuno che si stava avviciando.
In meno di due secondi si trasformo in Lisa xx e usando il telestrasporto andò a guardare dalle varie finestre della cosa chi o cosa stesse vendendo.
Percepi grazie ai suoi sensi che era qualcosa di molto veloce forse un vampiro o un lincantropo,ma non riusci a decifrarlo..
Quella presenza divenne sempre piu vicina e sempre piu veloce e finalmente riusci a capire che si trattava di un licantropo ma non riusci a capire il sesso di quell'animale: se si trattasse di un maschio o una femmina..
Con il teletrasporto si precipitò fuori e si sedette su quella panchina aspettando che quel lupo venisse.
La presenza divenne sempre piu forte, sempre piu vicina a lei,forse era davvero vicino alla casa o forse mancava poco..
Passarono circa 5 minuti e si presentò davanti ai suoi occhi un possente lupo dal pelo bianco.
Capi che si trattava di una lupa femmina in cerca di un riparo dalla pioggia, d'altronte anche se non percepivano il freddo,la pioggia la percepivano e quindi quasi tutti i licantropi cercano un riparo quando piove..
Difronte alla presenza di quella lupa, Faith o meglio Lisa percepi un pensiero che la lupa creò nella sua mente,un pensiero che decise di condividerlo con lei..
Sono qui solo per ripararmi dalla pioggia, non ho intenzione di combattere sappilo da subito. Se avessi potuto avrei anche fatto a meno di entrare qui.
Faith fece un ghignio, porto il suo sguardo verso la lupa e con un aria tranquilla e rilassata rispose..
Tranquilla mia cara lupa, non avevo alcuna intenzione di battermi con te.. Sono in cerca di una piccola innocente e debole anima da risucchiare! tutto qua, per me puoi passare anche tutta la giornata qui... Non mi importa..
Detto questo Faith si distesse di nuovo su quella panchina fissando quelle piccole gocce che provenivano dal cielo e cadevano violentemente sul suolo, aspettando un pensiero o una risposta da parte della lupa.
Mentre teneva le mani in tasca percepi qualcosa: dentro la sua tasca c'era una piccola scatoletta di carta, la caccio fuori : era un pacchetto di sigarette.
All'interno del pachetto erano presenti due sigarette e un accendino: prese una sigaretta, la mise in bocca e l'accesse e poi rivolse il pachetto verso la lupa, forse una gesto un po stupido però per educazione lo fece..
Fumi mia cara lupa?

°°Jessica°°

Wow.
Non mi sarei mai aspettata tanta gentilezza in un demone. Di solito erano peggio degli animali: aggredivano e basta.
Ovviamente aveva l'aspetto di un demone "gentile" ma in realtà non lo era affatto.
Per prima cosa di certo non era buona, dato che andava in cerca di qualche persona da uccidere...
E secondo: i demoni sono degli ottimi bugiardi. Questo si è sempre saputo, è come se avessero nel sangue la capacità di mentire alla perfezione senza mostrare neanche la minima espressione sul volto che potesse far capire a chi ha di fronte che non sta dicendo il vero.
Io di certo non ero un eccezione. Neanche io riuscivo a capire se stessero dicendo qualcosa di vero o meno. Proprio per questo quelle erano le ultime creature delle quali mi fidavo.
Di certo dare fiducia ad un demone è alquanto sciocco...si rischia spesso di rimetterci la vita.
Ovviamente poi c'erano anche le eccezioni e quindi vi erano anche alcune di quelle creature di indole buona ma io come potevo sapere quale delle due tipologie avessi davanti?
Eh si, ero molto diffidente...
Non riuscivo a farlo neanche con me stessa alle volte, avendo paura che potessi perdere il controllo.
Rischiare di perdere il controllo è pericoloso per noi lycan. Se lo si fa ci si trasforma il veri e propri mostri. Non si ha più il controllo del proprio corpo e la bestia che si ha dentro prende il sopravvento.
Ed era per questo che avevo paura ad andare in giro affamata. Se non fossi riuscita a trattenermi di fronte ad un umano? Ero molto pericolosa..
E così come non mi fidavo di me, non lo facevo neanche con gli altri.
Così decisi di non tornare umana, meglio restare sotto forma di lupa: pronta a scattare in caso di necessità.

Bleah...mi date la nausea.

Le "dissi" riferita alla sua prima frase.
Non riuscivo a tollerare chi uccideva gli umani. Che gusto c'era? Come facevano a provare piacere nel vedere la vita di una persona spegnarsi davanti ai propri occhi?
Bhè sicuramente era per la mia bontà ma non riuscivo proprio a capirlo.
Poi la vidi offrirmi una sigaretta.

No grazie non fumo. Tanto meno sotto forma di lupo.

Dissi ironica, dato che mi aveva offerto una sigaretta quando invece ero ancora trasformata.
Ma l'aveva fatto solo per "gentilezza" (se così si può chiamare quel gesto fatto da un demone) e quindi la ringraziai ugualmente.

Che ci fai in questa casa abbandonata nel bel mezzo di una foresta? Non penso che qui tu possa trovare un sacco di umani, specialmente con questo tempo...

Le dissi per poi poggiare i vestiti su uno sgabello e accucciandomi a terra.
Sentivo il ticchettìo della pioggia sul tetto e si poteva vedere anche dalla finestra che aumentava sempre di più.
Il cielo era coperto da nuvole nere e ogni tanto qualche tuono rompeva il silenzio che regnava nel bosco...
Come avrei fatto a tornare a casa con tutta quell'acqua? Il pelo sarebbe diventato da bianco a nero ed era una cosa che mi mandava su tutte le furie.
Forse ero troppo precisina ma ci tenevo molto. Non mi piaceva essere una rozza e sporca donna-lupa.
Quella era la classica immagine di un licantropo ed in un certo senso io ero l'eccezione che conferma la regola. Forse era semplicemente una mia decisione... non amavo molto essere ciò che ero e probabilmente quello era un mio modo per "ribellarmi" alla mia natura.
Come per far vedere che riuscivo a mantenere in controllo anche se l'istinto mi diceva l'esatto opposto: correre sotto la pioggia e in mezzo al fango, attaccare anche gli umani se avessi avuto fame, ululare a più non posso contro la luna.
No. Quella non ero io e non volevo esserlo.
L'unica cosa di queste che facevo era ululare, ma solo per avvertire qualcuno o comunque raramente.
Ed il motivo era sempre lo stesso: ribellione.
Essere padrona di me stessa mi piaceva molto ed era una delle poche cose alle quali non avrei mai rinunciato in vita mia.
La cosa più bella al mondo: La libertà.