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Gatto e Uccello
#1

Animals like crows, owls or black cats are not ominous at all; it is the men's superstitious mind which is the inauspicious one!
Mayu Kurosawa
Il viaggio, nonostante tutto, è stato abbastanza piacevole. Personalmente, avrei preferito evitare di essere scortata, ma non ho potuto fare molto. Mio padre è stato molto chiaro al riguardo: sarei stata scortata fino a quando non fossi entrata nella Maison de Ayakashi. Una rottura per me... e anche per i due oni che hanno ricevuto l'incarico di condurmi fin qui.

Tredicesima-sama, siamo arrivati. Mi dice uno dei due, mentre mi apre la portiera della limusine. Sospiro, controllando che il mio cappellino mi copra le orecchie da gatto che sono ri-spuntate per l'ennesima volta, probabilmente perché sono troppo eccitata per poter mantenere la concentrazione necessaria per rimanere nella mia forma umana. Scendo dalla macchina, senza fare nemmeno il cenno di prendere i miei bagagli. Il duo di oni non mi permetterebbe di farlo, per non parlare del fatto che... perché avere dei servitori e non sfruttarli?

Mentre oltrepasso il cancello, il mio sguardo non può fare a meno di soffermarsi sul giardino della Maison. È un luogo ben curato, forse un po' troppo geometrico per i miei gusti ma comunque evidentemente ospitale. Sicuramente ci passerò parecchio tempo. Rifletto, mentre osservo un grosso albero. Ottimo per arrampicarsi... Mi ritrovo a pensare, mentre un leggero sorriso mi compare sulle labbra. Se a casa dovevo trattenere il mio lato felino, qui potrò comportarmi con più naturalezza. Sempre che la mia scorta si decida ad andarsene, ovviamente.

Proseguendo dritti per la stradina che attraversa il giardino ci ritroviamo ben presto davanti il portone d'ingresso dell'edificio. Una volta entrati attraversiamo un piccolo atrio, per poi ritrovarci nella grande hall. Mi fermo a pochi passi dall'entrata, osservando il locale, mentre uno dei miei accompagnatori mi lascia e si dirige la reception, per presentarmi.
#2

The crow wished everything was black, the Owl, that everything was white.
Katsu Mori
L'unica cosa che il tengu poteva fare era aspettare. Gli era stato detto che Kurosawa Mayu, la oni che avrebbe servito, sarebbe arrivata a momenti, quindi si era messo ad aspettare nel back office, il locale presente accanto alla reception e accessibile solo al personale. Se, infatti, lei fosse arrivata e lui fosse stato irreperibile avrebbe potuto anche rischiare il posto: gli agenti segreti della Maison dovevano essere perfetti... stare al loro posto e non farsi cercare per la città quando servivano. Poi, si sa, c'erano delle eccezioni, ma si trattava di agenti storici, gli 'anziani' dell'Ayakashi Kan. Se loro si facevano un po' desiderare non era un problema, se lui che era un novellino fosse sparito... beh... sarebbero stati guai. Così si trovava seduto su una sedia e, per passare il tempo, giocherellava con un peluche: un coniglietto nero con delle orecchie molto lunghe. Quello che doveva tenere sempre d'occhio, se non voleva che Natsume Zange glielo rubasse. Quello è un patito di conigli. Pensò. Basta vederlo per capirlo: il fatto stesso che vada in giro con delle orecchie da coniglio lo dimostra. Anche se... in effetti, di lui si potrebbe pensare di peggio. Dannato hyakume!

In quel preciso istante, la porta del back office si aprì e uno dei miei colleghi entrò, avvisandolo che chi stava aspettando era arrivato. Così il tengu si alzò - coniglietto in mano - e uscì dalla stanza, rientrando nella reception. Non gli fu difficile riconoscerla: il fascicolo su di lei che gli era stato consegnato conteneva anche una sua foto. Così le si avvicinò e, facendo un cortese inchino, si presentò: Sono Mori Katsu, l'agente che le è stato assegnato, signorina Kurosawa.
#3

Animals like crows, owls or black cats are not ominous at all; it is the men's superstitious mind which is the inauspicious one!
Mayu Kurosawa
Ben presto l'oni torna verso di me, avvisandomi che il mio agente segreto è stato appena chiamato. Non son sicura di essere felice di ritrovarmi qualcuno tra i piedi, ma mi rendo conto anch'io che è impossibile tagliare all'istante ogni legame col mio passato. Non son nemmeno sicura che ce la farei senza almeno un servitore, per non parlare del fatto che, essendo una Kurosawa, qualcuno potrebbe decidere di approfittare di un'eventuale mancanza di sicurezza per rapirmi. Già la mia decisione di diventare una modella ha fatto letteralmente imbestialire mio padre, se mi fossi impuntata per non avere un agente... come minimo non mi avrebbe fatto uscire di casa.

Quando l'agente in questione mi raggiunge lo squadro un po' perplessa. Si tratta di un ragazzo dai capelli azzurri... ma più che lo strano colore dei capelli, ciò che mi balza subito all'occhio è il pupazzo che porta con sé: un coniglio di peluche. Fantastico! Penso. Mi son beccata uno fuori di testa! Poi... il suo odore è così... così... non saprei nemmeno come definirlo: una cosa è certa, lui non mi piace.

Ma non oso dire una cosa del genere davanti ai due oni che mi hanno accompagnato fino a qui. Se cominciassi a fare storie, potrebbero pretendere di rimanere loro insieme a me... cosa che non potrei sopportare.
Bene, ora che ho un agente, voi potete andare. Affermo, fredda, rivolta ai due oni. I due si inchinano, mi salutano e si allontanano, uscendo dall'edificio.

Una volta che il problema principale si è allontanato, mi degno di rispondere a Mori. La prego di chiamarmi Tsukino Mayu. Si tratta del cognome di mia madre e, visto che ho ereditato i suoi poteri di nekomata, mi sembra più adatto a me rispetto a Kurosawa. Affermo, cercando di comportarmi il più cortesemente possibile, per quanto in questo momento avrei voglia di attaccarlo. Chissà perché... sarà per il suo pupazzo? E faccia sparire quel ridicolo coniglio! Qui non siamo in un asilo! Inutile, non sono proprio in grado di trattenermi... ma quello se l'è andata a cercare.
#4

The crow wished everything was black, the Owl, that everything was white.
Katsu Mori
All'arrivo del tengu, la donna congedò i suoi accompagnatori. Katsu li osservò allontanarsi, chiedendosi cosa stessero provando ad essere 'salutati' in quel modo. Ma non ebbe il tempo di pensarci molto, poiché la signorina Kurosawa si rivolse subito a lui. Le parole della ragazza sconcertarono non poco il povero corvo. Ne... nekomata? Pensò. È uno scherzo, vero!? Ma, con gran dispiacere di Katsu, Kurosawa non aveva proprio l'aspetto di una che stava scherzando.

Signorina Kurosa... ehm... Tsukino, mi sta dicendo che sua madre è una nekomata? Non una kijo? Domandò, utilizzando il termine femminile per 'oni'. Non che siano fatti miei, ma... beh... se lei è una nekomata, non son sicuro - come tengu - di essere adatto al compito di servirla.

La situazione stava precipitando: se a Katsu non importava un fico secco del commento sul suo adorato coniglietto di peluche, la questione 'lei è un gatto, io un uccello', invece, gli stava molto a cuore. La cosa non gli piaceva per nulla, tanto che sperava che la on... nekomata decidesse di richiedere un nuovo agente. Perché, ahimè, lui non era proprio nelle condizioni per poter rifiutare un incarico. Se l'avesse fatto sarebbe stato di sicuro licenziato.
#5

Animals like crows, owls or black cats are not ominous at all; it is the men's superstitious mind which is the inauspicious one!
Mayu Kurosawa
Un tengu? Ah... allora è tutto spiegato. Penso, mentre un sorrisetto compare sulle mie labbra. Bene, bene... mi divertirò...

Non capisco quale sia il problema, agente Mori. Affermo, trattenendomi a stento dal chiamarlo 'Katsu-chan'. Non siamo animali: siamo yōkai. Perché non dovremmo riuscire a convivere? Oh, sì: mi divertirò... quindi non ho intenzione di farmelo scappare. Questo uccellino è, da adesso in poi, una mia proprietà.

Quindi... prenda i miei bagagli e mi conduca alla mia stanza. Affermo tranquillamente, indicando le due valige che gli oni hanno lasciato a pochi passi da me.
#6

The crow wished everything was black, the Owl, that everything was white.
Katsu Mori
Non vede qual è il problema? Pensò il povero tengu, scioccato. Il problema è che io ci rimetterò le penne!

Ma non poteva fare molto in proposito, se non accettare la situazione, così afferrò le due valige della nekomata. Si ritrovò costretto a tenere il suo coniglietto per una zampa, nella stessa mano con cui afferrava la maniglia di una delle valige. Come desidera. Disse infine, col tono più neutro possibile. Mi segua: la stanza che le è stata assegnata è la numero sette. Si trova al quarto piano.

Si diresse verso l'ascensore, sicuro che la signorina Tsukino lo avrebbe seguito. Una volta entrato nell'ascensore, aspettò che anche lei lo facesse, prima di premere il pulsante numero quattro. Mentre l'ascensore cominciava a muoversi, si mise a spiegare la struttura della Maison: Le dico solo due parole su questo edificio e sui suoi servizi. Al piano terra ci sono, oltre alla hall e alla reception, un soggiorno e un ristorante. Il primo e il secondo piano, invece, sono riservati al personale della Maison. Dal terzo al decimo piano può trovare gli appartamenti per i clienti, mentre all'undicesimo piano ci sono i bagni pubblici. Sul tetto, infine, c'è un giardino.
#7

Animals like crows, owls or black cats are not ominous at all; it is the men's superstitious mind which is the inauspicious one!
Mayu Kurosawa
Il tengu sembra riprendersi dallo shock quel che basta per esaudire la mia richiesta... beh, forse sarebbe più da definire un ordine improrogabile, ma questo è un dettaglio. Più o meno.

Lo seguo fino all'ascensore, continuando a guardarmi intorno senza nemmeno tentare di nascondere il mio interesse per la Maison. Dopotutto, dato che sono qui per viverci, ho pur il diritto di curiosare in giro... no!?

Entrati nell'ascensore, ascolto con attenzione la sua spiegazione, cercando di memorizzare il tutto. Devo ammettere che la mia curiosità di gatta mi porta a chiedermi cosa ci sia nel primo e nel secondo piano... qualcosa di interessante? Smettila, ci saranno i magazzini e roba simile. Mi dico, per quanto io sia comunque tentata di... no, non ci devo pensare.

Quando l'ascensore si ferma io esco per prima. Mi ritrovo in un lungo corridoio. Mi piacerebbe scattare immediatamente in direzione della mia stanza, ma non mi sembra il caso: è meglio che io aspetti che il mio agente segreto mi mostri la strada.
#8

The crow wished everything was black, the Owl, that everything was white.
Katsu Mori
La nekomata uscì nel corridoio e il tengu la seguì, per poi superarla di qualche passo, in modo da poter mostrarle la strada.

In ogni piano ci sono cinque stanze. Spiegò. La stanza numero sette è, quindi, la seconda di questo piano. Continuò a camminare per il corridoio, per poi fermarsi davanti ad un elegante porta di legno, decorata con un numero dorato: il numero sette. Aprì la porta con la chiave, per poi porgerla alla nekomata. Questa è sua. Disse, cortesemente. La avviso che io ne ho una copia. Essendo la sua guardia del corpo, devo poter entrare nel caso lei si trovi in pericolo. Spiegò, sperando che la ragazza non se la prendesse: lui non era di certo uno stalker e, se avesse potuto, avrebbe rinunciato volentieri alla chiave. Ma averla faceva parte del suo lavoro.

Fece cenno a Kurosa... Tsukino-sama di entrare. Una volta che la donna avesse superato la soglia, l'avrebbe fatto anche lui e, se lei avesse voluto, le avrebbe spiegato la struttura del grosso appartamento.
#9

Animals like crows, owls or black cats are not ominous at all; it is the men's superstitious mind which is the inauspicious one!
Mayu Kurosawa
Non commento le parole del tengu, anche perché - a dire il vero - non mi importa più di tanto se lui può o non può entrare nelle mie stanze. Afferro la chiave che mi porge ed entro nell'appartamento: la mia nuova casa. Percorro in pochi istanti il vano di ingresso, accedendo all'ampio e lussuoso salotto. Non male. Mi ritrovo a pensare. Il luogo, infatti, non è ne troppo elegante, né troppo sobrio. È una giusta via di mezzo, un locale che aspetta soltanto che io metta in lui qualcosa di mio, che lo personalizzi. E che trovi un angolino per i miei gatti.

I miei gatti... chissà che faccia farà 'sto qui quando me li porteranno! Penso, divertita all'idea di costringere il tengu ad occuparsi di loro. Potrei avvisare il tengu che degli altri felini - oltre a me - sono in arrivo, ma preferisco fargli una sorpresa. Sarà di sicuro appagante vedere la sua faccia quando i gatti arriveranno.
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