Questa discussione è chiusa
Valutazione discussione:
  • 0 voto(i) - 0 media
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

Tra uccelli ci si capisce...
#1

Light is radiant because there is darkness. And darkness is sublime because there is light.
Jirō Maki
Sarebbe una giornata come le altre se non fosse per i gatti. Sembrerebbe che la nuova arrivata, Kurosawa Mayu, se ne sia portati dietro ben tre... quattro, se si conta anche lei. E, se si conta anche l'altra nekomata della Maison, il portinaio, siamo a cinque felini. Cosa che mi è difficile da accettare, come ho già avuto l'occasione di dire ad Akio quando mi ha chiamato. Beh... ovviamente ho tralasciato il fatto che due dei cinque gatti siano yokai, ma non potevo fare altrimenti: Akio, molto probabilmente, mi crederebbe pazzo se cominciassi a parlare di creature sovrannaturali. E pensare che Akio ora vive a Kyoto. Mi ritrovo a dire tra me e me, mentre entro nella sala ristorante e mi guardo intorno alla ricerca di... beh... di uno sguardo amico. Come quello di un tengu, ad esempio. Magari quello di un tengu in particolare: Mori Katsu, il poveraccio che deve occuparsi della nekomata.

Sì, c'è sempre il rischio, cercando Katsu, di imbattermi anche nella nekomata, ma le probabilità sono basse, vista l'ora. È presto, terribilmente presto: a quest'ora solo il personale della Maison è sveglio. In altre parole, è il momento migliore per cercare un altro uccello con cui lamentarsi, senza preoccuparsi di trovarsi gatti nei paraggi.
#2

The crow wished everything was black, the Owl, that everything was white.
Katsu Mori
Seduto su un tavolino del ristorante, Katsu fissava la sua colazione senza vederla. Era evidente che l'amministrazione della Maison gli aveva fatto un tiro mancino: con tutti i controlli che c'erano, era praticamente impossibile che non si fossero accorti che Kurosawa-sam... Tsukino-sama aveva sangue di nekomata nelle vene. E che, più che essere un oni, era un gatto. Era più che evidente che l'avevano assegnata a lui apposta... che si trattasse davvero di un tiro mancino? No, probabilmente no. Si ritrovò a riflettere. Prima dell'arrivo di Tsukino-sama c'erano solo due agenti liberi: io e Jirou-kun. Per quanto siamo entrambi uccelli, la sua paura per i gatti è ormai famosa nella Maison: diversamente da me, non ce l'avrebbe fatta ad occuparsi di una nekomata. Anzi, non so nemmeno se riuscirà a sopportare la sua presenza qui. È già tanto se sopporta la presenza di Nekozuki. E sta attento a stargli ben alla larga, nonostante quel gatto non sarebbe in grado di far del male a nessuno.

Ancora immerso nei pensieri, il tengu afferrò le bacchette e cominciò a mangiare il suo pesce e il suo riso, mentre passava a pensare a cosa avrebbe dovuto fare nelle ore seguenti. Infatti, era tradizione della Maison de Ayakashi organizzare, a pochi giorni dall'arrivo di un nuovo residente, una festa a sorpresa. Il compito di Katsu sarebbe stato quello di portare Tsukino-sama in giro per la città, in modo da lasciare agli altri il tempo di organizzare la festa. Ma dove potrei portarla? A fare compere? Si ritrovò a chiedersi, mentre portava alla bocca un cetriolo sottaceto e alzava lo sguardo... finendo per incrociare quello di Jirou, appena entrato nella sala.

Jirou-kun! Lo chiamò. Mi fai compagnia?
#3

Light is radiant because there is darkness. And darkness is sublime because there is light.
Jirō Maki
Prima ancora che io possa pensare ad una scusa per unirmi al tavolo di Katsu (sempre che non avessi deciso di sedermi senza chiedere), il tengu mi chiama. Approfitto della cosa immediatamente, e mi avvicino, rispondendogli: Ma certo! Mi siedo davanti a lui, mentre il mio cervello da uccello - come lo definirebbe una certa persona - elabora la prossima mossa. Come portare Katsu a parlare di quello che voglio io? In effetti ci sono diverse possibilità: dopotutto, quest'oggi dovrà portare Kurosawa-nya lontano dalla Maison, per permetterci di preparare il banchetto e decorare la sala ristorante.

Ultimamente abbiamo avuto un'invasione di gatti, non trovi? Domando, quindi, senza riuscire ad evitare che la mia voce suoni un pochino divertita... e, in effetti, anche un poco spaventata. Avere così tanti gatti 'per i piedi' mi fa rabbrividire. Hai già pensato a dove portare Kurosawa-ny... ehm... -sama, quest'oggi? Continuo, facendomi quasi scappare il soprannome appena inventato. Che ne dici di portarla... sì, al monte Takao! È un po' lontano, ma ne varrebbe la pena: ti immagini come reagirebbero i tengu del Clan Karasu? Propongo, ridacchiando, senza trovare nessun problema a proporre uno scherzo, se così può essere definito, che io odierei se venisse fatto su di me. Ma, in effetti, se la gatta andasse a rompere le scatole ai tengu e si sfogasse, per un po' - probabilmente - non ci sarebbe il rischio che rompa le scatole a me.
#4

The crow wished everything was black, the Owl, that everything was white.
Katsu Mori
Solo quando lo zen si fu seduto, il tengu si rese conto dell'errore che aveva fatto: lo zen, in quel momento, era evidentemente troppo allegro per i suoi gusti. Che sia il suo modo di reagire allo shock? Si domandò. Come ha detto, ci sono troppi gatti... troppi soprattutto per i suoi gusti.

Guarda il lato positivo: l'esperimento del tuo amico umano sta proseguendo anche in sua assenza. Ribatté Katsu, alla sua 'battuta' iniziale. Magari, continuando a stare in contatto con felini, la tua fobia si attenuerà. Sempre che invece non peggiori...

Il tengu alzò un sopracciglio al 'Kurosawa-nya', non proprio felice di sentire il nomignolo. Lascia a Natsume Zange l'onore di inventare i nomignoli e chiama la mia signora come lei desidera: Tsukino-sama. Disse quindi, per poi proseguire: E sai bene quanto me che non sarebbe una buona idea farle conoscere il Clan Tengu del Monte Takao. Nemmeno io posso dire di essere il benvenuto in quel posto.

Si fermo un attimo per portarsi una porzione di riso alla bocca.
A meno che tu non voglia accompagnarci... se non erro, il tuo clan e i tengu del Monte Takao hanno un buon rapporto.
#5

Light is radiant because there is darkness. And darkness is sublime because there is light.
Jirō Maki
Quando Katsu parla dell'esperimento - se così si può definire - di Akio mi ritrovo a rabbrividire. Se c'è una cosa che desidererei più delle altre sarebbe che il mio amico umano smettesse di costringermi a fare quelle 'sedute' con i suoi gatti. A proposito... chissà che fine avranno fatto: dubito che abbia potuto portarseli a Kyoto. Ah! Come sarebbe bello se...! Mi fermo, prima di pensare a qualcosa di brutto e che non farebbe per niente piacere ad Akio. Dopotutto, una cosa è odiare i gatti, un'altra è desiderare la morte di quelli del proprio migliore amico.

Tsukino-sama, eh!? Dico, quindi, rivolto a Katsu. Uffa, perché devo lasciare tutto il divertimento a Zange-kun? Fa niente, aspetterò che pensi lui a qualcosa. Tanto non ci impiegherà molto. Alzo le spalle, come se la cosa non mi interessasse, ma ormai quel -nya mi è entrato in testa. Mm... Tsukino-nya? È una via di mezzo...

Lascio volentieri a te l'onore di portare la palla di pelo in giro per la città. Poi... devo aiutare ad attaccare gli striscioni... sai, le ali sono sempre utili. Ma, se vuoi, posso chiamare uno dei miei fratelli e chiedergli di avvisare i tengu del vostro arrivo. Ritento, con un leggero sorriso sulle labbra. Ma scommetto che l'idea non ti piace.
#6

The crow wished everything was black, the Owl, that everything was white.
Katsu Mori
Il tengu sospirò nel sentire 'palla di pelo', ma decise di non commentare: conoscendo Jirou, era certo che quello potesse considerarsi quasi un complimento. Almeno non l'ha chiamata baka neko. Si disse, infatti.

Spero che aspetti un attimo a sceglierle un soprannome: spesso sono imbarazzanti. Oltre che assurdi: che centra con me il nomignolo 'Cat-chan'? È ridicolo! Il tengu scosse la testa, mettendosi a giocare con le bacchette, attento però a non rovesciare il riso. Almeno tu ti sei salvato... beh, si è accontentato del soprannome che ti ha dato Akio.

Aiutare ad attaccare gli striscioni? Ripeté Katsu, scoppiando in una breve risata. Va bene che oggi sembri star bene, ma dubito che ti permetteranno di aiutare ad appenderli. E non solo per la tua salute: ti ricordi cosa è successo l'ultima volta? Hai intossicato metà del personale!

E no, l'idea non mi piace. Lasciamo fuori il Clan Karasu, ok?
#7

Light is radiant because there is darkness. And darkness is sublime because there is light.
Jirō Maki
Perché, 'Maneki Neko' non è ridicolo e imbarazzante? Domando, terribilmente serio. Alle volte mi chiedo se Akio-kun e Zange-kun non siano allievo e maestro. Aggiungo, a metà tra il serio e il divertito, per poi scoppiare a ridere... non tanto per l'idea allievo-maestro ma per il ricordo che le successive parole di Katsu mi hanno rievocato. Già, non ci stavo più pensando. Dico, sorridendo. Ma è stato un incidente! Insomma, se quella scala non mi fosse caduta addosso mentre stavo volando, le mie piume non si sarebbero sparse per la sala. E io non avrei dovuto preparare l'antidoto per tutti.

Ok, niente Clan Karasu. Dico poi, mentre il mio sguardo cade sulla colazione del tengu. Mm... direi che è meglio che mangio anch'io qualcosa. Commento, per poi fare un cenno ad una cameriera di passaggio, che si ferma in attesa della mia richiesta. Vorrei ordinare un chawanmushi ai gamberetti. Le dico quindi, con un leggero sorriso. Forse quella specie di budino a base di uova che ho appena ordinato - per quanto nutriente - sarà troppo leggero per una prima colazione, ma potrò sempre ordinare qualcos'altro appena l'avrò finito.
#8

The crow wished everything was black, the Owl, that everything was white.
Katsu Mori
Il tengu sorrise alle parole dello zen. Ok, ok: è stata tutta colpa della scala. Disse, ma il suo tono divertito dimostrava che, più che dare ragione all'amico, lo stava quasi prendendo in giro. Magari è uno tsukumogami e non ce ne siamo mai accorti! Le hai fatto qualcosa di male? Potrebbe avercela con te.

A parte gli scherzi, credo che dovresti presentare Akio-san a Zange-kun. Da come mi parli del tuo amico potrebbero andare d'accordo. Katsu continuò, dopo aver portato alla bocca l'ultimo boccone di riso. Recuperato e inghiottito l'ultimo sottaceto si alzò. Jirou-kun, mi dispiace, ma ora devo proprio andare. Devo organizzare un po' di cose. Ci vediamo più tardi! Dopo il saluto, il tengu cominciò ad allontanarsi, andando verso l'uscita della sala-ristorante.
#9

Light is radiant because there is darkness. And darkness is sublime because there is light.
Jirō Maki
Alla battuta sulla scala decido di non commentare: potrei solo beccarmi altre prese in giro. Sul fatto di presentare il mio amico a Zenge-kun ci rifletto un attimo, per poi scartare la possibilità. Non credo che sia una buona idea: Akio-kun non conosce l'esistenza degli yokai e preferirei che continuasse a non sapere niente. E farlo incontrare con uno yokai del calibro di Zange potrebbe essere solo dannoso. Dico, per quanto la cosa che io temo di più sia un'altra: cosa succederebbe se Zange vedesse nel futuro di Akio qualcosa di spaventoso? È proprio una buona idea conoscere certe informazioni su quello che deve avvenire?

Le successive parole di Katsu mi distraggono dai questi pensieri. Certo, capisco benissimo. A dopo e buona fortuna! Affermo, mentre lui si alza e comincia ad allontanarsi. Io, invece, rimango fermo al mio posto, aspettando l'arrivo di quello che ho ordinato.
Questa discussione è chiusa


Vai al forum:


Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)