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La Visione dello Hyakume
#11

Light is radiant because there is darkness. And darkness is sublime because there is light.
Jirō Maki
Al mio urlo non giunge in risposta nessuna frase comprensibile, solo rumori di sottofondo quasi inquietanti. Sta calmo, Jirou... qui lo spettro sei tu... Ripeto nuovamente tra me e me, la mano ancora salda sull'impugnatura della katana.

Prendo un lungo respiro e sto per girarmi verso quella specie di pulsantiera, quando ho un nuovo attacco di tosse, più forte di quello precedente. Lascio inconsciamente andare la katana e mi porto la mano alla bocca. Senza quasi rendermene conto mi ritrovo inginocchiato a terra. Mentre sono in queste condizioni, mentre lotto per respirare, una voce mi raggiunge. Una voce femminile, che chiama il mio nome. Appena l'attacco è passato, nonostante io mi sente tremendamente debole, provo a rispondere, portando la mano insanguinata alla katana. Chi è? Dico, con voce rauca e quasi tremolante.

E la risposta arriva, tremendamente sorprendente: "Calma, Jirou. Ora ti porto a casa: Saki no Kami ripaga sempre i suoi debiti."
Saki no Kami? Ripeto stupito, mentre il potere della divinità comincia a circondarmi. Perc...? Interrompo la mia domanda prima di completarla. Dopotutto so già la risposta. Saki no Kami è la chinjugami a cui ho chiesto protezione solo qualche istante fa, ed è la dea che ho salvato, facendo restaurare il suo tempietto e riportando alla luce il suo culto. Perché non dovrebbe aiutarmi?
Grazie. Sussurro, mentre il buio che mi circonda viene sostituito da una luce calda nella quale comincia a delinearsi il profilo della strada da cui sono stato strappato.

Quando la luce scompare, mi ritrovo nella di Tokyo da cui sono partito. Sono ancora inginocchiato, ma devo ammettere di non aver né la voglia né la forza per alzarmi. Le mie mani sono bagnate di sangue, cosa che potrebbe risultare sconvolgente per un eventuale passante, ma attualmente non mi importa più di tanto. Che pensino che io sia un assassino o che io abbia la tubercolosi non è per me di alcun interesse. Almeno attualmente. Il punto focale ora è che Saki no Kami, la divinità che mi ha salvato, si trova proprio di fronte a me.

Saki no Kami... giusto? Domando, tanto per sicurezza, rivolto alla ragazza dai capelli verdi. La ringrazio per avermi riportato qui...
#12

She had power over the most magnificent forces on Earth, but she still didn’t feel like she had power over the most important thing of all—her own heart.
Saki Wakahisa
Citazione:"Saki no Kami... giusto? La ringrazio per avermi riportato qui..."

La sola e unica. Risponde la chinjugami alle parole dello zen. Non ringraziarmi, ho semplicemente fatto il mio dovere, ripagando nel contempo un favore. Tu hai salvato me e io ho salvato te: ora siamo pari.

Saki si china leggermente su Jirou, osservando le sue condizioni. Ce la fai ad alzarti? Domanda, porgendogli una mano per aiutarlo ad alzarsi. Visto le tue condizioni sarebbe meglio che tu tornassi alla Maison. Possibilmente prima che qualche umano passi di qui e chiami l'ambulanza.
#13

Light is radiant because there is darkness. And darkness is sublime because there is light.
Jirō Maki
È tutto dannatamente confuso. Nella mia mente si susseguono immagini, idee e pensieri, ma sono quasi disordinati. Non riesco a capire cosa sia successo... ma c'è una domanda che risuona nella mia mente: se Saki no Kami non mi avesse recuperato, che fine avrei fatto? Sarei riuscito ad uscire da quel luogo buio? Difficile a dirsi.

Credo... di sì. Rispondo alla sua domanda, ancora un po' confuso e debilitato dall'attacco. Afferro la mano che mi porge, un po' preoccupato all'idea di essere trascinato in ospedale a causa della possibile chiamata di qualche umano preoccupato per la mia salute. I dottori e gli scienziati andrebbero su di giri se potessero mettere le mani su di me... Mi ritrovo a riflettere. Ma dubito che per me sarebbe un'esperienza piacevole.

In qualche modo, soprattutto grazie al suo aiuto, riesco ad alzarmi. Mi costringo a lasciare la sua mano, per quanto una parte di me vorrebbe tenerla ben stretta. Finalmente la kami di cui mi son preso tanta cura mi si è rivelata... ora ho quasi paura che lasciandola scompaia. Faccio qualche incerto passo di prova, come per controllare di non rischiare di crollare a terra da un momento all'altro. Non sto ancora bene, questo è certo, ma sembra che l'attacco sia per ora passato. Non dovrei avere troppi problemi a tornare alla Maison.

Mi giro verso la divinità e le domando: Saki no Kami, vuole venire anche lei alla Maison de Ayakashi? Son sicuro che gli altri sarebbero felici di conoscerla.
#14

She had power over the most magnificent forces on Earth, but she still didn’t feel like she had power over the most important thing of all—her own heart.
Saki Wakahisa
Citazione:"Saki no Kami, vuole venire anche lei alla Maison de Ayakashi? Son sicuro che gli altri sarebbero felici di conoscerla."

Ti ringrazio per l'offerta, Risponde la Kami. ma non posso lasciare questo luogo. Se succedesse qualcosa mentre sono assente non me lo perdonerei. E ho usato abbastanza energia per oggi, meglio che mi riposo un po'.

E devo indagare su quello che è successo: non mi piace che qualcuno porti via le persone dal MIO territorio. Aggiunge, pensierosa. Già, la cosa non mi piace per niente. È un affronto. Ma c'è un modo per scoprire chi è stato? Ne dubito, ma ci proverò lo stesso. Magari otterrò qualche risultato soddisfacente.

Ci vediamo, zhenniao! Lo saluta la chinjugami per poi scomparire, abbandonando il suo stato fisico e tornando trasparente. È ora di mettersi al lavoro.
#15

Light is radiant because there is darkness. And darkness is sublime because there is light.
Jirō Maki
Mi dispiace che Saki no Kami abbia rifiutato la mia offerta e sia scomparsa così, ma temo di non sentirmi abbastanza bene per sentirmi offeso dalla cosa. Per non parlare del fatto che ci saranno sicuramente altre occasioni per parlare con lei e, magari, per presentarla ai miei amici. Dopotutto, la dea si è rivelata, quindi è probabile che lo farà ancora. Spero solo che, la prossima volta che ci vedremo, io non mi trovi in una situazione simile a quella odierna. Mi ritrovo a pensare.

Faccio un breve inchino di saluto al tempietto, poi comincio a incamminarmi verso la Maison, rifacendo la strada percorsa poco fa. Alla fine non ho fatto la spesa... Mi dico, un po' dispiaciuto, ma so che attualmente l'unica cosa che posso fare è tornare a 'casa' il prima possibile, in modo da stendermi a riposare. Altrimenti rischio un nuovo attacco. Ecco la dura vita degli zen!
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