Questa discussione è chiusa
Valutazione discussione:
  • 0 voto(i) - 0 media
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

Preda e Cacciatore... o Cacciatrice e Preda?
#1

Roxanne Jocelyne Dwight (Vampira Diurna)

Non sarei dovuta essere lì. In nessun caso.
Eppure eccomi nella foresta. Era una zona di caccia, ogni cosa di quel posto gridava “ATTENZIONE MOSTRI!!!”.
Si ero un mostro… e non ne andavo fiera.
Per questo avevo seguito uno stile di vita alternativo, diverso da quelli della mia specie.
Io mi cibavo solo di animali, entrare in quel luogo era indispensabile.
Fino a quella sera però non avevo incontrato pericoli.
I miei occhi scrutavano con aria curiosa ogni angolo della foresta in cerca di qualche altro cervo da cacciare.
Qualsiasi altro vampiro mi avrebbe considerato una stupida, solo una sciocca, ingenua che rinnegava la sua natura di predatrice della notte per una vita totalmente priva di senso, vicino agli umani. Era sempre stato così, fin da quando ero stata trasformata.
Avevo sempre cercato di vivere una vita tranquilla, senza dare troppo nell’occhio, e fortunatamente la maggior parte delle volte ci riuscivo.
Sospirai frustrata, avevo ancora fame.
Il lato negativo di essere "vegetariana": mi era necessario più sangue animale per saziarmi.
Improvvisamente incrociai una scia strana, diversa dal solito. Era umana eppure quasi circondata da un alone di morte. Mi bloccai all'istante quando mi resi conto che si trattava di un cacciatore.
Ne avevo sentito parlare spesso, ma in tutta la mia vita da immortale non mi era mai capitato di incrociarne uno.
Con l'odore di sangue che emanava, la mia sete si era riaccesa del tutto e i miei occhi, di solito di un azzurro ghiaccio intenso, stavano assumendo lentamente una sfumatura color cremisi...
#2

Seipher Higma (Cacciatore)

La notte si apprestava a scendere a sull'america ed indovinate un po? Io ero la fuori.
Questa volta non c'era la ronda come obbiettivo principale ma bensì un Lycan di livello B che era fuggito dai laboratori dell'associazione e che secondo alcune fonti si era rifuggiato nella foresta.
Una missione non troppo complicata sembrava.
Non avevo addosso la solita giacca marrone, contro i livelli B bisognava stare attenti che spesso potevano essere piu insidiosi dei livelli A stessi.
La mia camminata così non era la solita rilassata e tranquilla ma era una corsa.
Le mie gambe correndo veloci mi portarono nella foresta.
Passando sotto gli alberi al buio un comune civile non avrebbe potuto scorgere nemmeno la punta del suo naso, ma io non ero un comune umano.
Affilando lo sguardo nel buio della notte osservaì le cime degli alberi.
C'erano tantissimi livelli E e anche dei livelli D.
A me stesso lo ammisi: avevo paura.
Si, anche io ero un essere umano e benchè nessuno fosse mai riuscito a ferirmi , eccetto una volta , la prima, avevo comunque sempre paura di affrontare i miei nemici a viso aperto.
Nella mano destra stringevo la pistola color argento mentre la sinistra era per il momento libera.
Arrestaì la corsa in uno spiazzo circolare .
Avevo sentito qualcosa.
Un odore.
Lycan....erano in 7 due di livello D tutti gli altri di livello E, poi ce n'era uno il cui livello era diverso.
Il suo odore si distingueva da quello degli altri 6. Doveva trattarsi del livello B.
Ed infatti vidi gia l'atteggiamento diverso del branco e difatti i 7 saltarono giu dagli alberi gia trasformati senza darmi il tempo di spararigli ammazzandoli da sopra.
I primi a farsi avanti furono due livelli E.
Velocemente estrassi anche l'altra pistola e facendo una capriola in avanti sparaì due colpi che colpirono i cranei dei due sfortunati che morti si detrasformarono.
Gli altri però mi furono già addosso.
Non avevo altra scelta.
Mi concentraì sulla mia mente .

Le zanne dei lupi mi stavano per dilaniare ma improvvisamente le loro zanne si scontrarono contro un muro invisibile a pochi centimetri da me.
Una leggera leggera attraversò i muri di cristallo creati tra me e le creature.
Goccie di sudore cadevano dalla mia fronte. Lo sforzo era immane.
Quando i lupi furono costretti ad arretrare per il troppo bagliore dissolsi le barriere di cristallo.
Ora erano finiti.
Come una specie di trottola cominciaì a girare su di me ed esplosi tutti i colpi che c'erano nei caricatori.
C'era tantissimo sangue , i lupi furono colpiti da almeno 4 colpi a testa e il loro sangue mi bagno i muscoli e la faccia.
Quando smisi di roteare, c'erano 4 corpi senza vita intorno a me ma i conti non tornavano.
Un enorme lupo bianco con le zanne ancora tese in posizione d'attacco mi guardava rabbioso .
Era stato costretto ad arretrare vista la trottola mortale ma sanguinava vistosamente ad una zampa.
Il mio sangue pulsava impazzito nelle vene e le arterie sembravano quasi esplodere.
Rinfoderaì le pistole e sguainaì la lunga katana .
A noi livello B
Sarebbe stato un trofeo molto prestigioso.

Cominciaì a correre verso di lui che di rimando carico a sua volta me.
Nessuno dei due sembrava volersi spostare.
Alla fine elaboraì velocemente una mossa molto complicata che d'altronde era sempre riuscita.
Mi fermaì sul posto e gli diedi le spalle quando lui mi fu addosso saltaì all'indietro con una capriola e gli fui seduto sopra come fosse un cavallo.
Subito affondaì la mia lunga spada nel suo collo ed ebbi giusto il tempo di vedere i suoi occhi carichi di stupore.
Squarciaì tutto il suo collo e l'animale cadde a terra.
La vista di quel sangue che mi zampillava davanti agli occhi mi fece sentire un brivido dietro alla schiena.
I miei occhi si spalancarono e tutto tornò come quella notte.
Il cuore, il cuore mi faceva male, chiedeva energia, chiedeva sangue..
Senza che lo volessi fui costretto dalla volontà subconscia. Le mie labbra si appoggiarono alla ferita.
L'animale era ancora in agonia.
Cominciaì a tirare giu verso nella gola il suo sangue, prima lentamente poi sempre con piu foga.
fermo...fermo...Mi dissi senza riuscire però a muovermi.
Mi aggrappaì alla pelliccia del mostro che adesso emetteva versi come un cane ferito.
Non potevo fermarmi però, continuavo a bere il suo sangue.
Alla fine il dolore al cuore si calmo e fui libero di staccare la bocca da quella ferita.
l'animale ancora era agonizzante poi il suo pelo cominciò a mutare divenendo pelle.
Il corpo di una ragazza bionda come il sole ed uno scuarcio dietro la schiena che andava dalla spalla sinistra al collo.
Gli occhi erano vuoti...ovviamente era defunta.
Mi alzaì con enorme flemma e rischiaì di cadere barcollando.
Il suo sangue era dappetutto, ripresi in mano la spada che era li a terra e la rinfoderaì ansimando.
Missione compiuta....
#3

Roxanne Jocelyne Dwight (Vampira Diurna)

Non fui capace di resistere, era un profumo indescrivibilmente invitante. Un solo respiro era in grado di farmi rabbrividire di piacere… Piacere si, perché solo di questo si trattava.
L’attrazione dei vampiri verso il sangue è difficile da spiegare, la sete può diventare insopportabile se non soddisfatta in un certo lasso di tempo.
Questo poteva variare da vampiro a vampiro… e nonostante i miei 150 anni passati a bere sangue animale, era davvero difficile resistere ad un profumo umano che colpiva nel mio momento di maggior debolezza.
Ecco perché di solito cacciavo ben lontano dalla città… e quella foresta si era sempre rivelata sicura, almeno fino a quel momento.
In pochi secondi la scia del cacciatore si mischiò a quella di un'altra creatura che all’inizio non riuscii ad identificare con esattezza. Quando però il forte odore di sangue fresco mi colpì, fui incapace di resistere oltre e silenziosamente, con la velocità tipica delle creature della notte, mi avvicinai al luogo nel quale le due scie si incrociavano.
Fu difficile capire quello che stava succedendo immediatamente, ma con un’occhiata più accurata alla scena che mi si presentava davanti mi ritrovai a spalancare gli occhi.
Quello che pensavo essere il cacciatore stava bevendo il sangue della creatura che aveva appena sconfitto. Da quella distanza riuscii a vedere chiaramente qualche goccia di sangue che lentamente dall’angolo destro delle labbra scendeva sul collo e si infrangeva sui suoi indumenti.
Cercai di trattenere un ringhio, dovevo resistere, dovevo capire… cosa stava succedendo?
Sapevo che i cacciatori uccidevano quelli come noi, ma perché addirittura dissetarsi con il loro sangue?
Quando l’uomo si allontanò, riuscii a percepire il suo sussurro e a capire quello che disse.
Disorientata e confusa, decisi che era meglio aspettare ad andarmene.
L’ara che spostavo avrebbe portato subito il mio odore a lui e per natura preferivo evitare sempre uno scontro diretto con chi consideravo mio nemico.
Cercai quindi di acquietarmi e di calmare la mia sete.
Non appena si fosse allontanato, sarei scappata a cibarmi di un altro animale, non volevo uccidere, sapevo che non l’avrei sopportato.
#4

Seipher Higma (Cacciatore)

La mia bocca era sporca di sangue che ancora colava giu lungo la gola e sul mento.
Già, mi faceva schifo aveva un sapore orribile, ma purtroppo non ero solo in quella radura.
C'era qualcunaltro con me , lo percepivo.
La testa mi girava e non riuscivo a pensare, do veva comunque essere una bestia altrimenti non sarebbe venuta nel bosco.
In men che non si dica estrassi la pistola e lasciaì che il caricatore vuoto cadesse a terra , velocemente misi la mano alla bisaccia prendendo il nuovo caricatore e inserendolo sotto al calcio dell'arma.
Nello stesso momento in cui mi giraì sul lato destro pronto ad esplodere un colpo fatale un dolore stranissimo mi prese alla testa che ancora girava,
Esplosi il colpo in direzione dell'ospite ma lo mancaì anche se di pochissimo.
Erail miglior tiratore dell'associazione e non spagliavo mai nemmeno un colpo, ma quella volta qualcosa blocco la mia mira infallibile.
Indietreggiaì e appoggiaì la mano libera sulla mia fronte abbassando lo sguardo.
Dolore.
Non riuscivo piu a capire cosa stesse accadendo, non riuscivo piu a concentrarmi, era come se mi avessero sparato alla testa ed adesso sentissi il dolore invadermi in tutto il corpo.
Indietreggiaì ancora appoggiandomi all'albero che avevo alle spalle.
Cosa cazzo succede?
Mi chiesi in maniera non poco volgare.
Mi feci però forza e puntaì la pistola davanti a me nella direzione dello sconosciuto che nel frattempo si era mosso.
Sparaì altri due colpi ma era comke sparare mentre il mondo gira in modo diverso, cioe impossibile centrare il bersaglio.
#5

Roxanne Jocelyne Dwight (Vampira Diurna)

Un ululato in lontananza catturò la mia attenzione. Chiaro e melodioso, era l’unica cosa in grado di incutermi timore. Non avevo simpatia per licantropi e affini, proprio no.
Mi bastò quel minimo secondo di distrazione per finire quasi uccisa.
All’improvviso il cacciatore aveva estratto la pistola e con un solo fluido gesto l’aveva anche ricaricata. Il colpo era partito appena in tempo perché me ne accorgessi e riuscissi a spostarmi di quel tanto che bastava per non rimanere ferita.
Maledizione! pensai
Si era accorto di me, com’era possibile? Ero sicura di non aver fatto il minimo rumore. Forse l’avevo sottovalutato troppo…
Qualche secondo dopo un secondo dopo colpì l’aria ben lontana da me.
Un ringhio questa volta uscì spontaneo dalle mie labbra.
Lo guardai, la sua espressione era cambiata. Sembrava affaticato, quasi dolorante.
Era distratto, il momento ideale per attaccare.
Ma non ero così vile da provarci, avrei preferito andarmene lontano da lui e dalle sue armi.
Ma perché esistevano pericoli come i cacciatori?
Uscii dagli alberi e mi mostrai a lui. La pelle riluceva quasi, illuminata dai raggi della luna che quella notte dominava incontrastata, pallida, tonda e maestosa.
Spesso da umana mi ero commossa davanti alla bellezza di quell’astro del cielo, costretto ad assistere impassibile, notte dopo notte a tutti gli eventi.
Rimasi ferma in un primo momento, sperando che capisse le mie buone intenzioni.
Ma non esistevano vampiri buoni, nessuno era come me e io avrei dovuto prevederlo prima di prendere una decisione così avventata.
Questa discussione è chiusa


Vai al forum:


Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)