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Problemi al Tempio Higurashi
#1

The crow wished everything was black, the Owl, that everything was white.
Katsu Mori
Il tengu, ovviamente, aveva lasciato perdere la possibilità di fare un giretto per il quartier generale del Clan Karasu: nonostante l'idea di Jirou-kun avrebbe potuto stuzzicare la curiosità della sua cliente, Katsu non era così fuori di testa da entrare nella tana del quasi-nemico del suo clan. Visto come erano andate nel passato le cose tra il Clan Karasu e il Clan Kurama, era già tanto che la sua presenza a Tokyo venisse quantomeno ignorata. E tutto, molto probabilmente, grazie all'influenza della Maison de Ayakashi.

Così, aveva proposto a Tsukino-sama di fare una visita dei templi della città e ne aveva tracciato un breve profilo, compreso di miti e leggende che circondavano quei luoghi sacri... miti che erano spesso più veritieri di quanto i comuni esseri umani avrebbero potuto immaginare. Ora lui e la mezza nekomata si trovavano all'ingresso del Tempio Higurashi, conosciuto per la leggenda riguardante un varco per un altro tempo. Per quanto Katsu non sapesse se quella storia fosse anche solo un minimo veritiera, era comunque affascinato dall'idea che si potesse viaggiare attraverso il tempo come le kitsune viaggiavano attraverso lo spazio. Poteva solo sperare che anche Tsukino-sama sentisse il fascino di quel mito... e che ai preti del tempio non venisse la cattiva idea di scacciarli dal loro territorio.
#2

Animals like crows, owls or black cats are not ominous at all; it is the men's superstitious mind which is the inauspicious one!
Mayu Kurosawa
L'idea di uccellino-chan... ehm... di Katsu-chan di venire in questo tempio mi è davvero piaciuta. Il pensiero che qui, da qualche parte, ci sia un varco per un altro tempo è semplicemente esaltante. Entro nel santuario, accompagnata dalla mia nuova guardia del corpo e dai miei gatti.

I miei gatti...
Non ho bisogno di tenerli al guinzaglio come fossero dei maledetti cani, né di metter loro collari con piastrina di riconoscimento: Shiratama, Akabara e Kuroneko non si allontanerebbero mai dalla loro capobranc... ehm... lady senza permesso. È così che funziona una Hyakki Yako, dopotutto. Loro sono sicuramente più affidabili di un uccellino spaventato... anche se, in effetti, non so molto di Katsu-chan per poter fare qualche commento sulle sue capacità. Chissà, magari l'uccellino mi stupirà...

Quindi... dov'è il varco? Domando, mentre l'obbiettivo di oggi si delinea nella mia mente: se c'è un portale per un altro periodo storico, io devo assolutamente oltrepassarlo. Sana curiosità da gatta.
#3

The crow wished everything was black, the Owl, that everything was white.
Katsu Mori
La domanda di Tsukino-sama, così evidentemente piena di emozione ed interesse, fece piacere al tengu ma anche un poco lo spaventò. A quanto pareva era riuscito a suscitare l'interesse della sua protetta, ma anche aveva il vago sospetto che la nekomata fosse in vena di combinare guai. Quindi, alla fin fine, non aveva la più pallida idea se avesse fatto bene a portarla in quel tempio, e la cosa non gli piaceva affatto. Come non gli piaceva la vicinanza di quei gatti che seguivano Tsukino-sama come i pulcini di anatra seguono la madre, e che si strusciavano di tanto in tanto contro la gamba del tengu, come a dirgli 'uccellino, se fossi un po' più piccolo ti mangeremmo'. O, almeno, era quello che si immaginava Katsu: magari, quei poveri gatti, si strusciavano contro di lui semplicemente per dimostragli che apprezzavano la sua compagnia.

Da questa parte, mia signora. Rispose alla domanda della donna, facendogli strada per il cortile del tempio. Il portale si trova in un pozzo, naturalmente sigillato, e attraversandolo si può raggiungere l'epoca Sengoku. Ma non tutti possono compiere questo viaggio: il portale sceglie da sé chi trasportare nel passato e chi mantenere del presente... o forse lo fa la divinità di questo tempio, purtroppo non è chiara la cosa. In ogni caso, quello che si ottiene di certo gettandosi in quel pozzo è un bel bernoccolo: in qualsiasi era ci si ritrovi, ci si schianta in fondo al pozzo. Non che io ci abbia mai provato...
#4

Animals like crows, owls or black cats are not ominous at all; it is the men's superstitious mind which is the inauspicious one!
Mayu Kurosawa
In un pozzo, eh? Penso, mentre seguo Katsu-chan e ascolto con attenzione il resto della sua spiegazione. Mentre attraversiamo il cortile del tempio posso quasi sentire la mia curiosità salire alle stelle, come per dare credito al detto 'la curiosità uccide il gatto ma la soddisfazione lo riporta in vita'. Non che io voglia finire ammazzata, ovviamente, ma sono troppo gatta per non farmi tentare da qualcosa di così affascinante. L'epoca Sengoku... oh, quanto dev'essere bello viaggiare nel tempo! Ok, devo assolutamente provarci!

Arrivati al pozzo mi metto ad osservarlo attentamente, mentre i miei gatti si accoccolano ai miei piedi. È un pozzo in pietra, coperto da una fine lastra dello stesso materiale e... di sigilli spirituali non ce n'è neanche l'ombra. È davvero questo? Domando tra me e me, ad alta voce. Con la forza propria degli yōkai, sposto la lastra quel tanto che mi basta per poter sbirciare dentro al pozzo, senza fare caso ad eventuali lamentele della mia guardia del corpo. Grazie alla mia vista da gatto riesco a farmi un'idea della profondità del pozzo poi, con uno scatto felino, scavalco il muretto del pozzo e mi ci getto dentro. Lo faccio senza nessun timore, dopotutto... i gatti cadono sempre sulle zampe!
#5

The crow wished everything was black, the Owl, that everything was white.
Katsu Mori
Se il tengu rimase stupito quando notò l'assenza dei sigilli che avrebbero dovuto impedire agli youkai del passato di farsi un giretto nel presente, rimase ancor più di stucco quando vide la nekomata aprire il pozzo con tutta tranquillità. Tsukino-sama, non credo che sia una buona idea... Provò a dire, ma le sue parole vennero ignorate dalla gatta che continuò ad osservare l'interno del pozzo evidentemente tutta felice. Tsukino-sama, se mi permette, credo che sarebbe...

Nemmeno fece in tempo a finire la frase che la gatta si lanciò nel pozzo. Katsu, stralunato, face in tempo a rendersi conto che i mici della sua protetta avevano iniziato a miagolare, quasi a lamentarsi di essere stati lasciati indietro, poi si riprese abbastanza per gettarsi anche lui nel pozzo borbottando un: Maledizione!.
#6

The crow wished everything was black, the Owl, that everything was white.
Katsu Mori
Quando riprese conoscenza il tengu era molto ma molto confuso. Che era successo? E dove si trovava? Era in un luogo buio ed umido: tra lui e il terreno (o quello che era) c'era uno strato d'acqua alto circa cinque centimetri e attorno a lui c'era una specie di muro in pietra, come poté rendersi conto posando una mano su di esso per aiutarsi ad alzarsi. E, d'un tratto, tutto gli fu chiaro. Il pozzo! Pensò. Tsukino-sama si è buttata dentro e io l'ho seguita... poi c'è stata una luce e una strana sensazione e... un attimo, Tsukino-sama!

Si guardò intorno, d'un tratto spaventato, alla ricerca della nekomata e, anche se con fatica, riuscì a localizzare - alla poca luce proveniente dalla cima del pozzo - la ragazza a breve distanza da lui.

Tsukino-sama! Sta bene?
#7

Animals like crows, owls or black cats are not ominous at all; it is the men's superstitious mind which is the inauspicious one!
Mayu Kurosawa
Mentre sto precipitando, mi ritrovo a prendere istintivamente la mia forma ibrida. Due orecchie nere compaiono sulla mia testa, tra i miei lisci capelli neri, accompagnate da due paia di corna da oni. Dal mio sedere, poi, spunta la mia coda biforcuta. Avrò di nuovo rovinato i miei vestiti. Mi ritrovo a pensare assurdamente, mentre uno strano lampo di luce mi avvolge. Chiudo gli occhi per proteggerli dalla forte luce, mentre continuo a precipitare, e atterro sule mie quattro zampe... o, meglio, sulle mie mani e sulle mie ginocchia. Ecco cosa succede a rimanere in sembianze umanoidi. Considero, mentre sento il mio corpo lamentarsi per la botta subita. Riapro gli occhi e mi alzo, quasi soffiando verso l'acqua che copre il terreno. L'acqua, dopotutto, non piace ai gatti.

Sentendo qualcosa precipitare, mi sposto lievemente in modo da non essere colpita, e osservo perplessa la mia guardia del corpo schiantarsi per terra. Non era un uccello? Gli uccelli volano! Considero, ma non mi ci vuole molto per rendermi conto che lo spazio all'interno del pozzo sarebbe troppo piccolo per contenere le ali del tengu. Sospiro, avvicinandomi all'uccellino-chan per controllare che stia bene. Sì, è solo svenuto. Penso, sollevata dalla cosa. Decido di lasciarlo riposare e mi avvicino ancor di più alla parete del pozzo. In un attimo, le mie mani si trasformano lievemente, diventando una via di mezzo tra quelle umane e quelle feline. Con gli artigli, mi metto a controllare le pietre che compongono il pozzo, arrivando alla conclusione che, sì, ce la posso fare a salire. Ora il problema è l'uccellino... Considero, mentre lo sento muoversi ed alzarsi.

Sto bene, grazie. Lei come sta? Rispondo gentilmente alla sua domanda. Crede che abbiamo viaggiato nel tempo? Domando poi.
#8

The crow wished everything was black, the Owl, that everything was white.
Katsu Mori
Il tengu si sentì sollevato alle parole della nekomata: stava bene, così bene da essere super-curiosa nei confronti della situazione in cui i due si trovavano. Bene anch'io. Affermò Katsu, per poi aggiungere con un tono quasi di rimprovero: È una fortuna che nessuno di noi due si sia fatto danni seri.

Il tengu rifletté un attimo prima di rispondere alla domanda di Tsukino-sama. È possibile. Disse, una volta considerato il lampo di luce da cui erano stati avvolti e la strana sensazione provata. Ma per esserne certi dovremmo risalire il pozzo. Come aveva fatto solo un attimo prima la nekomata, anche lui si mise a saggiare la roccia con le sue unghie, trasformatosi in parte in artigli da uccello. Il problema è che, una volta arrivati sopra, non sappiamo cosa ci aspetta. Credo che sia meglio che vada prima io. Se non ci saranno problemi la chiamerò e salirà anche lei.

Katsu, dopo aver osservato - per quanto poteva visto la scarsa luce che proveniva da in cima il pozzo - la sua protetta nella speranza che lei avesse assimilato le sue parole, iniziò a salire per il pozzo. Obbiettivo: raggiungere la superficie.
#9

Animals like crows, owls or black cats are not ominous at all; it is the men's superstitious mind which is the inauspicious one!
Mayu Kurosawa
Mio padre mi ha sempre detto che il mio difetto più grande è la curiosità. Vedere il tengu scalare il pozzo, lasciandomi temporaneamente indietro, mi sta letteralmente uccidendo. Dopotutto, non è da lasciare le avventure agli altri… anche se si sta parlando della mia guardia del corpo.

Dopo qualche attimo di indecisione, inizio a scalare anch’io il pozzo e la mia testa fa capolino oltre l’orlo solo poco dopo a quella di Katsu. I miei occhi si spalancano dalla sorpresa quando vedo ciò che ci aspetta sulla superficie: rovine ovunque, come se il tempio fosse stato raso al suolo. Ok, non siamo più nel 2013. Ma dove… anzi, quando siamo? Penso, mentre volto la testa per continuare a guardarmi attorno. E, allora, lo vedo.
#10

The crow wished everything was black, the Owl, that everything was white.
Katsu Mori
Mentre saliva, il tengu era ben consapevole che la sua protetta lo stava seguendo, in barba delle sue raccomandazioni. Ma cosa poteva farci? Se la nekomata non aveva intenzione di seguire i suoi consigli non poteva farci molto, se non fare del suo meglio per proteggerla comunque.

Arrivato in cima, però, il comportamento di Tsukino-sama divenne l’ultimo delle sue preoccupazioni. La zona era totalmente distrutta… e un enorme drago stava riposando poco distante. Un drago con quattro zampe e due ampie ali, ben diverso dai draghi orientali che tipicamente vivevano in Giappone. Siamo veramente nell'epoca Sengoku? Si domandò, mentre fissava inorridito il drago addormentato. No, non è possibile… i nostri draghi non avrebbero mai permesso ad un occidentale di entrare nel loro territorio. Ma, se non siamo in Giappone… dove siamo?

Prima che potesse trovare una risposta a quella domanda, però, il drago si svegliò. Il suo muso si voltò nella loro direzione, come se avesse percepito la loro presenza, e i suoi occhi si fissarono malefici su di loro. Giù! Terrorizzato, Katsu scattò verso la vicina nekomata, cercando di farle perdere la presa e buttarla nuovamente in fondo al pozzo. Poi si gettò anche lui.
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